PREMESSA
Lo statuto dell’associazione è disciplinato dal presente regolamento attuativo. PSAF è un ente a carattere scientifico, tecnico e multidisciplinare che opera secondo principi di legalità, indipendenza, rigore metodologico e tutela della persona. PSAF è un’organizzazione unica e indivisibile. Tutte le articolazioni, siano esse territoriali o estere, costituiscono parte integrante dell' identità associativa.
Principio di Appartenenza: L'iscrizione a PSAF Centrale è presupposto imprescindibile: non si può essere soci delle articolazioni territoriali e straniere se non si è iscritti a PSAF Centrale.
L’azione di PSAF si fonda su un approccio integrato e adotta la Strategic Medical Intelligence per l'individuazione dei rischi sistemici. PSAF riconosce la collaborazionestrutturale con International Disaster Medicine Association (IDMA), reti accademicheed enti internazionali per la tutela della salute e dei diritti umani.
TITOLO I – SOCI
Art. 1 – Requisiti e Quota Associativa
1. Possono essere soci PSAF i professionisti che operano nell’ambito delle attività svolte da PSAF e che accettano lo Statuto e il Regolamento.
2. I soci sono tenuti al pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo entro il 01.03 dell’anno in corso. La quota è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art. 2 – Domande d’iscrizione. L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo (CD) previo esame dei requisiti professionali. Avverso il rifiuto è ammesso ricorso al Collegio Nazionale dei Probiviri. Il legale rappresentante è titolare del trattamento dei dati (L.196/2003).
Art. 3 – Diritti e doveri dei soci. I soci in regola hanno diritto di voto, di partecipazione all'Assemblea, di accesso alle cariche e di visione della documentazione gestionale. Sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e a non attuare iniziative in contrasto con le finalità associative.
Art. 4 – Sospensione, perdita e ripristino della qualità di socio. La qualifica si perdeper morte, recesso, sospensione, decadenza o esclusione. La sospensione per morosità opera automaticamente. L’esclusione è deliberata dal CD per gravi violazioni o indegnità, con possibilità di reclamo all'Assemblea entro 15 giorni.
TITOLO II – ASSEMBLEA
Art. 5 – Assemblea Generale Massimo organo deliberante. Approva i bilanci, elegge gli organi direttivi, modifica lo Statuto e ratifica i protocolli di ricerca scientifica.
Art. 6 – Convocazioni Effettuate dal Presidente (anche in remoto o fuori sede sociale) almeno 8 giorni prima (7 per urgenza). Hanno diritto di voto i soci in regola al 31.03. Una Commissione pre-assembleare identifica gli iscritti con elettorato attivo.
TITOLO III – USO DEL NOME E DEL LOGO
Art. 7 – Uso del nome e del logo dell’Associazione. È vietato l'uso del nome e del marchio per lucro personale o fuori dalle iniziative autorizzate dal CD. Le dichiarazioni individuali dei soci non rappresentano la posizione ufficiale di PSAF.
TITOLO IV – ORGANI ASSOCIATIVI
Art. 9 – Il Presidente ed il/i Vice Presidente/i
1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione è eletto dall’assemblea
generale ne manifesta la volontà ed è responsabile della osservanza dello Statuto e del Regolamento. Rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, con facoltà di lite attive e passive, nonché è Presidente dell’Assemblea generale e del Consiglio direttivo, che convoca fissandone l’ordine del giorno ed assicurandone il regolare funzionamento.
2. Il Presidente nomina uno o più Vice Presidenti,. In caso di assenza ovvero impedimento del Presidente, le sue funzioni spettano al Vice Presidente più anziano.
3. Il Presidente può sottoscrivere qualsiasi atto e compiere qualunque operazione in nome e per conto dell’Associazione, nel rispetto delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Può rilasciare procure speciali per singoli atti nell’ambito deipoteri a lui conferiti.
In particolare:
rappresenta l’Associazione e ne ha la firma, che può delegare;
provvede alla esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo;
convoca e presiede il Consiglio Direttivo, stabilendone l’ordine del giorno e iscrivendo tra gli argomenti anche quelli richiesti con motivazione dai singoli membri del Consiglio;
convoca l’Assemblea generale ordinaria e straordinaria;
illustra all’Assemblea la relazione morale ed il bilancio consuntivo;
stipula le convenzioni deliberate dal Consiglio Direttivo tra l’Associazione di promozione sociale e le Amministrazioni pubbliche, di cui all’mi. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017;
adotta, in caso di urgenza, le deliberazioni di competenza del Consiglio Direttivo che pone all’ordine del giorno della prima seduta di quest’ultimo per la ratifica.
Art. 10 – Ufficio di Presidenza
E’ composto dai Vice Presidenti nominati dal Presidente, previa ratifica da parte del Consiglio Direttivo, con il compito di coadiuvare il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni demandate dallo statuto e di cui all’art. 7.
Art. 11 – Il Consiglio Direttivo. Organo di direzione investito dei poteri di gestioneordinaria e straordinaria. Determina le quote, approva i regolamenti, coordina le sezioni regionali e amministra il patrimonio.
Art. 12 – Il Presidente ed il/i Vice Presidente/i. Il Presidente è il legale rappresentante e presiede Assemblea e CD. Nomina i Vice Presidenti (Ufficio di Presidenza). In caso di urgenza adotta deliberazioni del CD da ratificare successivamente.
Art. 13 – Il Segretario. Nominato dal CD, dirige la segreteria, redige i verbali, tiene la contabilità e il Libro Soci.
Art.14 - Dipartimenti.
Per garantire una migliore e corretta operatività della propria missione, PSAF (Associazione Scientifica Professionisti Sanitari Assicurativi e Forensi) istituisce i seguenti dipartimenti. La struttura è concepita per offrire una tutela che non si limiti ai soli bambini, ma che abbracci la tutela dei singoli individui in ogni fase della vita e la salvaguardia della responsabilità dei professionisti. L'approccio multidisciplinare, proprio di PSAF permette di analizzare l'evento clinico, l'errore o il danno non come unfatto isolato, ma come un fenomeno che impatta sulla salute, sulla carriera e sulpatrimonio del singolo, garantendo una difesa tecnica e una valutazione del danno diestrema precisione scientifica.
Dipartimenti PSAF: Motivazioni e Ambito di Tutela
a) Neuroscienze
Studia il funzionamento del sistema nervoso per oggettivare lesioni e nessi causali.
Fondamentale per la tutela di chiunque subisca danni neurologici o debba dimostrare l'appropriatezza di un intervento neurochirurgico/neurologico.
b) Medicina perinatale e discipline biomediche affini
Presidia la fase più critica della vita. Definisce i parametri per la difesa del medico e la protezione del nascituro, stabilendo il confine tra complicanza inevitabile e responsabilità professionale.
c) Psicologia e salute mentale perinatale
Tutela l'integrità psichica della madre, del padre e del singolo individuo. È il dipartimento chiave per la valutazione del danno biologico di natura psichica e deltrauma da lutto o da evento avverso.
d) Neuropsichiatria infantile
Si occupa della diagnosi e valutazione delle disabilità evolutive. Fondamentale perquantificare il danno futuro e i costi di gestione esistenziale del minore danneggiato.
e) Sociologia e scienze sociali
Analizza l'impatto del danno sul contesto di vita del singolo e della famiglia.Supporta la valutazione del danno alla vita di relazione e del danno riflesso sui congiunti.
f) Diritto internazionale e tutela dei diritti umani
Garantisce che la tutela del singolo superi i confini nazionali. Protegge i diritti fondamentali dei professionisti e dei pazienti in contesti di mobilità sanitaria odispute internazionali.
g) Area Clinica Assistenziale (Ostetricia, pediatria, psichiatria, assistenzasociale)
Definisce le linee guida e le buone pratiche. È il punto di riferimento per la difesa tecnica dei professionisti sanitari di area clinica chiamati a rispondere del proprio operato.
h) Educazione, formazione e comunicazione
La tutela del singolo passa per la conoscenza. Previene il contenzioso attraverso la formazione continua dei soci e la gestione corretta della relazione e del consenso informato.
i) Neuro-odontostomatologia
Valuta i danni complessi all'apparato masticatorio e cranico. Indispensabile per le perizie su singoli adulti o bambini che presentano sequele funzionali o estetichepermanenti.
j) Posturologia
Fornisce prove oggettive sulle alterazioni dell'equilibrio e della postura.
Fondamentale per la valutazione del danno funzionale in sede assicurativa per ogni tipologia di paziente.
k) Medicina legale e bioetica
Rappresenta l'architrave della tutela forense. Coordina la sintesi tra medicina e diritto, garantendo che ogni perizia sia eticamente inappuntabile e scientificamente solida.
l) Medicina dei disastri e Violenza (eventi bellici e grandi calamità)
Offre una tutela specifica ai singoli individui (donne, professionisti, civili) in situazioni di emergenza estrema, dove la violazione dei diritti e il danno fisico richiedono protocolli forensi speciali.
m) Sicurezza delle cure
Protegge il professionista e la struttura sanitaria attraverso il Risk Management.
Lavora per ridurre l'errore e, di conseguenza, la responsabilità civile e penale del singolo operatore.
n) Sport - Tutela ed inclusione delle disabilità
Tutela il diritto al recupero della salute e della socialità attraverso l'attività motoria.
Fondamentale per definire i progetti riabilitativi nelle richieste di risarcimento del danno.
o) Ambiente e salute
Analizza le cause esogene di malattia. Tutela i singoli esposti a rischi ambientali o lavorativi, accertando le responsabilità in caso di patologie derivanti da inquinamento o mancata sicurezza sul lavoro.
Art. 15 – Comitato Scientifico e Commissioni. Il Comitato Scientifico ha ruolo consultivo e di verifica della qualità scientifica. Le Commissioni sono costituite per singoli progetti; i Gruppi di Lavoro operano a livello territoriale.
Art. 16 – Collegio dei Probiviri. Decide sulle controversie interne e sull'interpretazione dello Statuto. Il suo giudizio è insindacabile.
Art. 17 – Collegio dei Revisori dei Conti. Controlla la gestione amministrativa econtabile. Dura in carica 5 anni.
Art. 18 – Presidenti Onorari. Nominati dal CD su proposta del Presidente.
Art. 19 – Consiglio Nazionale. È istituito il Consiglio Nazionale, presieduto dal Presidente PSAF e composto dai componenti del Consiglio Direttivo, dai presidenti delle società/associazioni scientifiche aderenti e dai Presidenti delle sezioni regionali. Il C.N. ha funzione di programmazione e di coordinamento delle attività scientifiche e di ricerca dell’Associazione.
TITOLO VI – ARTICOLAZIONI TERRITORIALI (REGIONALI ED ESTERE)
Art. 20 – Sezioni Regionali Rappresentate da un Presidente Regionale. I soci eleggono un Consiglio Direttivo Regionale. Esse operano esclusivamente nel territorio di competenza e sotto la supervisione del CD Nazionale.
Art. 21 – Contributo delle Sezioni territoriali alla Sede Centrale. Le Sezioni (Regionali ed Estere) versano annualmente alla Sede Centrale un contributo pari al 25% dei proventi non vincolati.
TITOLO VII – SEDI ESTERE (UE ED EXTRA-UE)
Art. 22 – Articolazioni territoriali estere. Le Sedi Estere operano fuori dal territorio nazionale come articolazioni ufficiali denominate “PSAF – [Nome Paese]”.
Art. 23 – Autonomia Statutaria e Unicità
1. Le Sedi Estere, in quanto articolazioni della struttura unica di PSAF, possono dotarsi di un proprio Statuto esclusivamente laddove ciò sia espressamente richiesto dalla normativa cogente del Paese ospitante.
2. In tale eventualità, lo Statuto deve essere rigorosamente coerente con la normativa locale, nonché con la missione, i valori, le finalità e il principio di indivisibilità di PSAF Centrale.
3. L’adozione dello Statuto, così come ogni sua successiva modifica, è subordinata all’approvazione preventiva, obbligatoria e vincolante del Consiglio Direttivo di PSAF Centrale, al fine di garantire l'unità d'intenti dell'ente.
Art. 24 – Autonomia Gestionale e Responsabilità
1. Gode di autonomia amministrativa e finanziaria sotto la vigilanza di PSAF Centrale.
2. È esclusivamente responsabile per i propri atti, contratti e rapporti di lavoro.
3. PSAF Centrale non risponde delle obbligazioni della Sede Estera salvo autorizzazione scritta.
Art. 25 – Uso del Nome e del Marchio. La Sede Estera è autorizzata all’uso del marchio PSAF nel rispetto delle linee guida. In caso di violazione, l’autorizzazione può essere revocata immediatamente.
Art. 26 – Coordinamento e Controllo
1. PSAF Centrale esercita indirizzo strategico. Entro il 31 marzo, la Sede Estera deve trasmettere: bilanci, relazione attività, piano futuro ed elenco iscritti (GDPR).
2. Tali documenti devono essere approvati dal CD Centrale per consentire la prosecuzione delle attività.
3. I movimenti finanziari sono soggetti a audit interno e controllo del Revisore PSAF. È vietata la raccolta fondi senza autorizzazione scritta.
Art. 27 – Contabilità, Spese e Revoca. Le Sedi Estere tengono contabilità separata. Il riconoscimento può essere revocato per violazioni gravi dei principi o danno all’immagine.
Art. 28 – Nomine e Registro Associativo. La nomina di Presidenti e dirigenti delle Sedi Estere è subordinata all’approvazione preventiva del CD di PSAF. Nessuna nomina è valida senza tale atto.
Art. 29 – Vigilanza e Sanzioni. In caso di irregolarità gestionali, mancata approvazione di bilanci o nomine, PSAF Centrale può sospendere le attività locali e revocare il riconoscimento della sede.
TITOLO VIII – ATTIVITÀ OPERATIVE ESTERE
Art. 30 – Ambito territoriale e rapporti gerarchici
1. Per Sedi Estere si intendono articolazioni fuori dal territorio nazionale dipendenti gerarchicamente da PSAF Centrale.
2. Le Sedi Estere esercitano le funzioni esclusivamente entro i limiti territoriali dello Stato in cui sono istituite. È vietato svolgere attività al di fuori di tale ambito.
3. Operano sotto la supervisione esclusiva di PSAF Centrale per quanto riguarda indirizzi strategici e rappresentanza istituzionale.
4. I rapporti con istituzioni locali devono essere preventivamente autorizzati dal PSAF Centrale.
Art. 31 – Progetti. Tutti i progetti devono essere approvati dal CD Centrale e includere budget, cronoprogramma e indicatori di risultato.
Art. 32 – Personale e Volontari. Il personale locale opera sotto la responsabilità della Sede Estera. I volontari devono essere registrati, assicurati e seguire i protocolli etici definiti da PSAF Centrale.
Art. 33 – Normativa di riferimento. Per quanto non espressamente indicato, si rinvia alle norme dello Statuto dell’Associazione.


